Le cucine Ernesto Meda.

Le cucine che in assoluto preferisco, chi mi conosce lo sa, sono le cucine Ernesto Meda. Per originalità, progetto e design le trovo superiori alle altre; certo i prezzi non sono sempre accessibili ma a vederle se ne rimane incantati. Riescono a rendere eleganti anche spazi modesti senza mai rinunciare alla funzionalità; tanti gli stili e le combinazioni possibili.

In questo articolo voglio spendere due parole sui modelli che mi hanno maggiormente colpita, lasciando da parte gli esperimenti futuristici a mio avviso troppo azzardati, guardateli e ditemi se non ho ragione!

 

Partiamo dalla cucina Elektra, designer Pietro Arosio.

Questa cucina è caratterizzata da segni formali semplici e sobri, un layout attentamente ricercato in cui le diverse funzioni sono assegnate a cinque strati orizzontali. I materiali sono di pregio e si combinano in alchimie che assicurano le più elevate performance nell’utilizzo quotidiano.

Qui due possibili combinazioni, la prima è una combinazione a parete, finitura color bianco ghiaccio lucido con top nero, feel granito e maniglie di acciaio incassate; la seconda ha anche l’isola, tutti gli elementi sono in acciaio, il piano è in Corian bianco e le maniglie sono anch’esse in acciaio, incassate. Ovviamente le combinazioni sono le più svariate. Vastissima è la scelta dei colori, laccature opache e non, e dei dettagli.

 

 

Passiamo alla cucina Barrique, designer Rodolfo Dordoni.

Barrique è ispirata alla tradizione tutta italiana della convivialità che vive nel piacere di gustare un vino pregiato o una ricetta sofisticata.

Il calore del legno, la bellezza senza tempo dei vetri, le nuances del bordeaux, del marrone e del grigio. Da tutte queste suggestioni nasce un progetto dal design elegante e impeccabile, anche dal punto di vista funzionale.

Qui la prima combinazione è molto ampia, con finiture in noce canaletto e acciaio, maniglie esterne sempre in acciaio…una cucina da sogno! La seconda, anch’essa in noce canaletto, ha il piano in marmo e le maniglie rettangolari, splendidi i dettagli per esporre le bottiglie, vero?

 

 

Vi propongo, infine, la Silverbox, designer Pietro Arosio.

La cucina Silverbox è nata per chi cerca soluzioni duttili e fortemente individuali. Forme essenziali e rigorose caratterizzano ambienti di ispirazione contemporanea, in cui la separazione fra cucina e soggiorno sta diventando sempre più sottile. L’impiego dell’alluminio può convivere o lasciare spazio alle calde essenze in rovere o TK, al laccato lucido e opaco o all’ampia gamma dei laminati.

Qui un’ ipotesi con alluminio dogato, finutura giovane ed allegra, e piano reef laminato bianco. L’altra ipotesi è in legno TK e mobili laccati bianco ghiaccio, top di lavoro in Corian bianco, maniglie in zama finitura acciaio…la voglio!

 

 

Allora, vi ho convinti? Scrivete i vostri commenti!

Laura

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